Note dell'artista 

 

 

Il tessuto creativo, attraversando per il fluido energetico delle mie tenebre come correnti immaginarie plastiche di un cervello sognato, in continua metamorfosi, mi è sembrato quasi una proiezione gigantesca del mio proprio pensiero, la patria delle mie visioni veramente esistente all'esterno in modo tale che potevo identificarmi con tutto attorno come una unione trascendentale.

Le mie configurazioni quasi trasparenti, quasi organiche e oniriche, nascono dal subconscio tale quale costruzioni vitali dell'universo.

A cominciare dalle mie esperienze nei profondi abissi del Cordone Montuoso Andino del Cile, con le sue nebbie, tempeste e tenebre che ricordano fantastichi mondi in continue esplosioni metaforiche, ove svanisce la differenza fra realtà vissuta e realtà immaginaria.

Ove l'inverno dei nostri pensieri fioriscono e maturano in fretta trasformandosi in un vortice creativo infinito.

Con la realtà di questi luoghi abbiamo preso possesso l'uno del'altro.

 

Mauricio Stella